Il duomo
Scavi di S.Lorenzo Maggiore
Ospedale degli Incurabili
S.Pietro a Maiella
Chiesa del Gesù Nuovo

Napoli, città d'arte.

Napoli con i suoi palazzi ed i suoi edifici, è una sorta di libro aperto: ogni monumento è un pezzo di storia che riconduce alle varie dinastie che si sono succedute al governo della città. L'Unesco ha dichiarato le ricchezze urbanistiche di Napoli "patrimonio dell'umanità": un patrimonio immenso che si è andato realizzando dal VII sec. a. C. fino ai monumenti più vicini a noi.Non solo musei, pinacoteche, castelli, porte antiche, fontane e parchi ma anche chiese, oltre 200, che nel loro interno custodiscono capolavori scultorei e pittorici di enorme valore e di rara bellezza.

La struttura del centro antico di Napoli è antichissima, e si fonda su tre assi, che vanno da est ad ovest (gli antichi Decumani), intersecati da vie (gli antichi Cardini), con orientamento nord-sud, formando così gli isolati rettangolari (le antiche Insulae).

Il Decumano superiore deriva il suo nome da due mura del II sec. edificate a sostegno del Teatro Romano, i cui resti sono ancora visibili nella odierna Via dell'Anticaglia.
Lungo questo asse sorgono antiche chiese, come S. Giovanni a Carbonara, S. Maria di Donnaregina, oltre che l'Ospedale degli Incurabili, nel quale si trova la farmacia, vero gioiello artistico, edificata nel '700.

Il Decumano maggiore corrisponde all'attuale via dei Tribunali, così chiamata perché termina presso Castel Capuano, dal '500 sede dell'amministrazione della giustizia.
Eccezionale la concentrazione di edifici e chiese lungo questo asse, in una stratificazione che non conosce precedenti: dagli antichi resti greco-romani sotto la chiesa di S. Lorenzo Maggiore, e sotto il Duomo, al complesso conventuale dei Girolamini, all'attuale sede del Conservatorio,
S. Pietro a Maiella, al pio Monte della Misericordia, con l'annessa importantissima pinacoteca, dove sono custoditi tele della scuola napoletana del XVII e del XVIII secc.

Il Decumano inferiore, detto popolarmente Spaccanapoli, perché sembra spaccare Napoli in due parti uguali, corrisponde alle attuali via Benedetto Croce e via S. Biagio dei Librai.
Splendide le chiese che si affacciano lungo questo antico asse, dalla chiesa del Gesù Nuovo, alla Chiesa di S. Chiara, voluta da Roberto I d'Angiò, costruita intorno allo straordinario chiostro delle Clarisse.
Continuando si arriva alla Piazza S. Domenico Maggiore dove si può visitare la Basilica, edificata intorno al XIII sec. d.C., e poi ancora si possono visitare la Cappella Sansevero, la piccola chiesa di S. Angelo a Nilo, S. Gregorio Armeno, che sorge su una delle strade del centro storico più conosciute nel mondo, con il suo mercato di pastori e di arte presepiale.